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Penna in Fiore
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Penna in Teverina: antico insediamento medievale situato su un rilievo in prossimità del fiume Tevere. Luogo dalla millenaria tradizione, nel corso del tempo ha saputo crescere e migliorarsi, ponendo sempre particolare attenzione nei confronti del proprio passato e cura alla conservazione del paesaggio che lo qualifica come una delle perle dell’Umbria.


ORIGINE DEL NOME

“Penna” deriva dal latino pinna, che significa cima, altura, cocuzzolo. Il paese sorge infatti in cima ad una collina che domina la valle del fiume Tevere. Nel 1861 con l’Unità d’Italia venne aggiunto l'appellativo “In Teverina”.


LA STORIA

Tra i primi nuclei insediativi è stata individuata la villa rustica nell’area di Penna Vecchia, a sud ovest dell’attuale centro urbano, a circa 62 metri di altitudine, alla confluenza del Rio Grande con il Tevere in località Castiglioni, dove le evidenti tracce archeologiche di epoca romana come la cella vinaria testimonierebbero la fertilità di questa area, fonte di pregiato olio e vino. La situazione ottimale di queste zone con il vicino porto di Seripola fu dunque da stimolo a importanti cittadini dell’Urbe per costruirvi numerose villae.

I reperti funerari come i manufatti di P. Melluti Crescenti, conservati presso la Sede Comunale, sono prova dello stato socialmente elevato dei titolari.


L'insediamento attuale di Penna in Teverina sorge su un rilievo collinare.

Le prime fonti scritte risalgono al XII secolo.

Già nel sec. XIII è documentata la presenza in zona delle famiglie Orsini e Colonna, e Penna fu nel dominio dell'una o dell'altra, ora attraverso vendite, ora invece per occupazione militare.

Nel sec. XV Penna, come tutta l'Umbria del resto, subì le scorrerie delle varie compagnie di ventura.

Il fruttuoso e duraturo legame fra gli Orsini e Penna in Teverina fu diretta conseguenza di una cessione territoriale da parte dei Colonna in favore di Gian Corrado Orsini di Mugnano, signore di Bomarzo e condottiero della Repubblica di Venezia. Il 7 Dicembre 1502, Gian Corrado acquistò il castello di Penna da Francesco Colonna da Palestrina per tremilaseicento ducati (atto di vendita rogato a Viterbo il 25 Novembre 1502).

Alla morte di Gian Corrado (21 Dicembre 1535), il figlio Maerbale Orsini, entrò in possesso di Castel Penna e la elesse propria residenza, affrontando una serie di spese per la costruzione del palazzo e delle pertinenze. Maerbale si prodigò nella sistemazione dei suoi possedimenti dando vita ad un complesso del quale la celebre Fonte Orsina rappresentava la massima attrattiva. Alla morte di Maerbale avvenuta nel 1579, senza aver lasciato discendenza diretta, i possedimenti passarono al fratello Vicino e con il passare degli anni e di vendite, la proprietà all’inizio del XIX secolo, passò ai marchesi Del Gallo di Roccagiovine, attuali proprietari.

Con l’abolizione del regime feudale da parte dello Stato della Chiesa, le cariche amministrative già esistenti nel periodo degli Orsini si erano trasformate in Amministrazione Comunale.

Nel 1860, infine, anche Penna entrò a far parte del Regno d'Italia. In seguito il paese non è stato più al centro di eventi di interesse storico e fortunatamente Penna in Teverina fu appena sfiorata dall'ultimo conflitto mondiale ed ha così potuto crescere e svilupparsi con continuità.

Oggi il centro storico costituisce solo una piccola parte dell'abitato: il resto di costruzione recente o recentissima, si allarga al di fuori delle antiche mura, dove sorgono le scuole, il Comune, la palestra i giardini, impianti sportivi e parchi attrezzati.





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